L’approccio Lovemark: dall’analisi delle buyer personas alla mappatura dei touch point
La nostra attività di analisi si compone di 3 fasi principali:
Step 1: Interviste e dati comportamentali
Non limitarti ai dati demografici (età, genere, professione). Per trovare i touch point devi scavare nelle abitudini digitali, Lovemark attraverso Focus Group ed interviste ai clienti dell’azienda indentifica:
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Quali network digitali vengono attivati dalla nostra Personas? In quali omenti della giornata il nostro utente è più ricettivo?
- Quali sono i dati di utilizzo del sito web, dei social e delle piattaforme online da parte del nostro cliente o cliente potenziale? (statistiche del sito web e social, metodi di consultazione, aree riservate …)
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Quali sono i pain points rilevanti emersi nel corso delle interviste su tutta la journay? (es. deficit nel post vendita, sito web per le informazioni di prodotto/servizio, social network per una maggior consideration del Brand Aziendale)
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Quali sono i miei punti di forza e di debolezza rispetto ai concorrenti nell’interazione con l’utente? (metriche d’engagement, traffico siti web, social listening)
- Mappatura delle keyword per comprendere quali sono gli intenti di ricerca del nostro utente
Step 2: Mappatura delle “Abitudini Mediatiche”
In questa fase si trasformano le informazioni raccolte in precedenza in una panoramica strutturata dell’ecosistema digitale della Buyer Persona. L’obiettivo non è solo capire quali piattaforme frequenta, ma decodificare il modo in cui abita lo spazio digitale e quindi come utilizza i touch point
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La Dieta Mediatica: Quali sono le fonti primarie di informazione e intrattenimento della persona? Si identificano i formati prediletti (testuale, video, audio) e i canali specifici in cui il suo livello di attenzione e fiducia è più elevato.
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Il Contesto di Utilizzo: Si valuta il binomio tempo/dispositivo. Bisogna determinare se la Persona interagisce con i canali digitali prevalentemente da mobile (es. nei momenti di pausa o spostamento) o da desktop (es. durante l’orario di lavoro), e in quali momenti della giornata è più ricettiva.
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Il Grado di Interazione: Si distingue tra canali a fruizione passiva (dove l’utente si limita a guardare o leggere) e canali a fruizione attiva (dove commenta, condivide o crea community). Questo permette di capire se il touchpoint servirà per fare pura visibilità o per generare conversazione e lead.
Step 3: Dall’Analisi all’Azione: L’Output Strategico
Una volta raccolti questi dati, viene creata una mappa visiva di sintesi con il comportamento di una singola Persona:
Identikit: Luca, 34 anni –
Il Risultato Finale: La mappa strategica che accende il tuo marketing
Il culmine di questo percorso si concretizza nella Customer Journey Touchpoint Map: una bussola visiva che rivela esattamente cosa mostrare, dove posizionare i tuoi messaggi e su quale touch point l’utente è più ricettivo per l’acquisto oppure per la considerazione del tuo Brand. Questa mappa azzera gli sprechi di budget e permette di essere trovati sempre nel posto giusto, al momento giusto, con il messaggio perfetto.